
Ogni mattina guardava lontano prima ancora di uscire di casa.
Non cercava una destinazione.
Cercava il tempo giusto per partire.
In Sardegna aveva imparato che le strade non sono tutte uguali. Alcune attraversano il paese e ti portano da qualche parte.
Altre si arrampicano tra le pietre, passano accanto a un vecchio muretto, sfiorano un bosco o si aprono all’improvviso davanti al mare.
Sono quelle che preferiva.
Conosceva i sentieri, le curve e il vento.
Sapeva che certi luoghi non si possono cercare: bisogna lasciarsi sorprendere.
A volte bastava una deviazione.
Una strada mai percorsa.
Un cancello aperto.
Un profumo di terra dopo la pioggia.
O quella luce particolare che, in Sardegna, per qualche minuto cambia completamente il paesaggio.
Sistemava il fazzoletto, saliva in sella e partiva.
Non aveva bisogno di sapere dove sarebbe arrivata.
Aveva imparato che non tutte le strade portano a una destinazione.
Alcune portano dentro.
E forse sono proprio quelle che vale la pena percorrere.
